{"id":261,"date":"2016-12-05T12:09:28","date_gmt":"2016-12-05T11:09:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/?p=261"},"modified":"2016-12-05T12:13:04","modified_gmt":"2016-12-05T11:13:04","slug":"lenticchie-e-pepe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/2016\/12\/05\/lenticchie-e-pepe\/","title":{"rendered":"Lenticchie e grani di pepe"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Se mi voltassi all\u2019improvviso verso la finestra ormai appannata dal vapore della pentola che bolle con le lenticchie e le verdure sono certo che ti vedrei, appannata e calda, con la mano che vorrebbe aggirare il vetro di nebbia e gli occhi fissi a cercarmi oltre le nebbie del ricordo. Eppure non mi volto, non oso farlo. I ricordi sono grani di pepe e lenticchie a cucinare, immersi nel calore a cercare morbidezza e gusto, sono al di qua delle nebbie che riempiono le trasparenze, la tua mano \u00e8 stata in mille luoghi e in mille piaceri per poter aggirare una finestra chiusa ed inutile.<\/p>\n<p align=\"justify\">C\u2019\u00e8 chi scrive di vittorie epocali e imbratta parole e silenzi con la mediocrit\u00e0 della luce grigia di una giornata grigia, ed io, che di vittorie ne ho vissute poche, non ne sento il gusto asciutto e solido, non ne vivo l\u2019entusiasmo e le prospettive, mi fermo e non volto lo sguardo neanche verso la finestra chiusa e appannata. I numeri che esaltano la vittoria vengono stritolati da urla e da mani senza speranza, un popolo analfabeta che ha indovinato la casella per la matita, e prime donne a vantarsi e a piantare paletti e il grigio mediocre di una giornata grigia che ti nasconde, che blocca la tua mano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se mi alzassi per girare con il mestolo di legno le verdure e le lenticchie che cuociono mi soffermerei sui ricordi che rimescolo per dar loro la giusta consistenza e il gusto complice contro questo grigiore diffuso e pubblicato ogni cinque minuti. La tua mano nella mia, i tuoi occhi a farmi godere, il letto sfatto, i tremori che conservo, la luce bianca del tuo incedere, la finestra aperta sul mare, i libri regalati. Eppure non mi alzo, non voglio farlo. Il vapore che si alza ricopre i vetri come nebbie venute da lontano, separa i grigiori con sapienza acuta, nubi e mani l\u00ec fuori, mediocrit\u00e0 e ricordi qui dentro, la pentola che bolle e i tuoi occhi che scrutano. Ma sto fermo e non volto lo sguardo, non afferro il mestolo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se potessi svanire come il vapore che muore e rivive sul vetro di una finestra chiusa e annoiata, se potessi mettere in acqua bollente i ricordi crudi e vederli rigirare come grani di pepe, se potessi aprire la finestra e trovarti nitida e calda al di l\u00e0 delle nebbie, se potessi tenere la tua mano mentre rimescolo le lenticchie da consumare con un buon vino rosso e i crostini di pane, se potessi ammutolire tutte le voci sguaiate di chi ha vinto con me, se potessi diventare io vetro di nebbia e sguardi fissi\u2026<\/p>\n<p align=\"justify\">Mi alzo e volto lo sguardo verso la finestra, una patina opaca nasconde il grigiore di un\u2019assenza di mani e occhi, sollevo il mestolo e rimescolo lenticchie e grani di pepe.<\/p>\n<p align=\"justify\">Apro una bottiglia di vino. Le lenticchie sono quasi cotte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se mi voltassi all\u2019improvviso verso la finestra ormai appannata dal vapore della pentola che bolle con le lenticchie e le verdure sono certo che ti vedrei, appannata e calda, con la mano che vorrebbe aggirare<a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/2016\/12\/05\/lenticchie-e-pepe\/\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":262,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,22,4,10],"tags":[],"class_list":["post-261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-amore","category-parole","category-pensiero","category-solitudine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=261"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":265,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261\/revisions\/265"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/media\/262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}