{"id":29,"date":"2016-08-06T12:40:43","date_gmt":"2016-08-06T10:40:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/?p=29"},"modified":"2016-08-06T21:20:31","modified_gmt":"2016-08-06T19:20:31","slug":"silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/2016\/08\/06\/silenzio\/","title":{"rendered":"Silenzio"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; il silenzio che, infine, scuote.<\/p>\n<p>Questo silenzio, notturno e amaro. Ce ne sarebbero parole da sussurrare e gesti da circondare, e occhi da raccontare. E invece a scuotere il tempo \u00e8 il silenzio, questo silenzio. Non c&#8217;\u00e8 musica che possa zittirlo n\u00e9 ansia che sappia domarlo, arriva in punta di piedi e ti si siede accanto, quasi ti guarda. Ti ascolta, questo s\u00ec, ascolta il tuo pensare logoro e stridente, ormai vecchio da tempo\u00a0 e preparato ad invecchiare ancora, ma non consiglia, non aiuta. Ascolta in silenzio.<\/p>\n<p>Che sia interiore? Un parassita che dorme di giorno ed esce di notte, che si nutre di dubbi e di considerazioni, abbarbicato all&#8217;incedere di una sensazione che muta nel tempo, ad un amore impossibile, ad un saluto incarcerato, ai pensieri senza censura, allo sguardo tenero che si \u00e8 lasciato indietro. Un silenzio che \u00e8 nato dentro nell&#8217;immediato seguire il primo vagito, inconsapevole compagno di vita. Che sia questo il filo su cui appendere ad asciugare le emozioni umide e ribelli, logore o nuove che siano?<\/p>\n<p>Che sia il silenzio l&#8217;unica parola vera pronunciata negli anni che vanno via indifferenti?<\/p>\n<p>[24 feb 2014]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; il silenzio che, infine, scuote. Questo silenzio, notturno e amaro. Ce ne sarebbero parole da sussurrare e gesti da circondare, e occhi da raccontare. E invece a scuotere il tempo \u00e8 il silenzio, questo<a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/2016\/08\/06\/silenzio\/\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":115,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,12,10],"tags":[],"class_list":["post-29","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attesa","category-riflessioni","category-solitudine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":112,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29\/revisions\/112"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}