{"id":447,"date":"2020-07-26T19:38:04","date_gmt":"2020-07-26T17:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/?p=447"},"modified":"2020-07-26T19:44:22","modified_gmt":"2020-07-26T17:44:22","slug":"arrivederci-e-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzoscudero.it\/insidein\/2020\/07\/26\/arrivederci-e-grazie\/","title":{"rendered":"Arrivederci e grazie"},"content":{"rendered":"<p>Arrivederci e grazie<\/p>\n<p><i>Una persona che non vorrei mai aver conosciuto<\/i>. Era scritto in un messaggio sullo smartphone, i caratteri neri e lo sfondo bianco. Parole semplici come a stabilire un concetto ancor pi\u00f9 semplice. E lo \u00e8.<\/p>\n<p>Era rimasta l&#8217;unica via di comunicazione, l&#8217;unico ponte non ancora buttato gi\u00f9, percorribile di giorno e di notte. Nessuno si decideva a minarlo e farlo esplodere, non lei che avrebbe voluto non fare pi\u00f9 nulla, non lui che pensava fosse indistruttibile.\u00a0A lei piacevano le parole, piaceva leggerle nei libri che riempivano gli scaffali di casa sua, e le piaceva usarle e scriverle nei tempi che dedicava a quello che riteneva essere la sua anima, brandelli di vissuto e uno spazio di libert\u00e0, suo a modo suo.\u00a0Lui era silenzioso e non riusciva a raggiungerla come avrebbe desiderato. Non che lei fosse sfuggente, anzi, ma aveva dentro una profondit\u00e0 che scivolava nel buio, un fondo dove a lui non era concesso arrivare.\u00a0<i>Una persona che non vorrei mai aver conosciuto. <\/i>Scritto una volta, letto mille volte.<\/p>\n<p>Ho passato l\u2019inferno senza te, tu non c\u2019eri ed io ero persa.<\/p>\n<p>Io non c\u2019ero perch\u00e9 tu hai scelto altro e hai scelto altro perch\u00e9 non ero io.<\/p>\n<p>Le storie passate non si erano intrecciate, lei a vivere una vita non sua tra lussi e sottomissioni, lui a non vivere la vita sua tra rimpianti e ripieghi. Nulla di strano che in qualche modo si cercassero ma non trovavano ponti da attraversare, due rive opposte e un torrente tumultuoso a dividerle.\u00a0C\u2019era altro, certamente, da una parte e l\u2019altra del torrente ma il cielo era lo stesso, da una parte e l\u2019altra dei loro pensieri. E cos\u00ec, a guardarli, sembravano indistruttibili.<\/p>\n<p>Lui cercava una ragione per ci\u00f2 che cresceva davanti ai suoi occhi, una ragione che rendesse plausibile dolori e vittorie e pi\u00f9 lento quel morso stretto e duro che lo aveva ferito gi\u00e0 dalle prime consapevolezze, lei cercava una ragione per ci\u00f2 che cresceva dentro ai suoi occhi, invisibile a tutti e incomprensibile alla sua consapevole voglia di pensare. Forse si trattava di accettare la vita come un\u2019idea da realizzare in tempi stretti o come un\u2019insalata tagliata lavata sistemata da altre mani e con una scadenza ben precisa. Le scelte da affrontare come optional da decidere al tempo dell\u2019acquisto e la cassa in fondo alla fila, la cassiera gentile e premurosa e il conto che si chiude.<\/p>\n<p>Sei stato con un\u2019altra, non mi hai detto nulla. Non m\u2019interessa con chi vai, m\u2019interessi tu e tu non mi parli.<\/p>\n<p>Siamo liberi di dirci e non dirci, io sono anche vuoti e silenzio, tu lo sai ma non vuoi saperlo. Vado bene solo se per te va bene.<\/p>\n<p>Adesso non si vedono pi\u00f9 insieme, e loro non si vedono pi\u00f9. Ma pochi lo sanno e tanti lo dimenticano. In fondo non \u00e8 importante, \u00e8 solo qualcosa che \u00e8 avvenuto in uno dei tanti luoghi della Terra. Nulla che impedisca la vita a sistemare le carte per continuare, nulla che blocchi qualche albero genealogico o impedisca all\u2019amore e all\u2019odio di maturare per il tempo della raccolta, nulla che smorzi l\u2019estro artistico dei pittori e dei poeti o nasconda il talento degli scienziati e dei creativi. Lui osserva il torrente cos\u00ec come fa lei, lei mette in ordine le sue fotografie cos\u00ec come vorrebbe fare lui, il ponte sospeso e bloccato e i colori dei loro ricordi sempre pi\u00f9 sbiaditi e secchi.<\/p>\n<p>La porta veniva aperta lentamente e velocemente richiusa. Si muovevano nella penombra, fra i pochi mobili che si usano d\u2019estate. L\u2019odore del mare non sempre arrivava fin dentro la stanza ma loro lo avvertivano lo stesso. Il mare te lo porti dentro, con le sue onde e il sale, le correnti e la sporcizia. Il ponte era un materasso e loro erano il torrente tumultuoso, nulla pi\u00f9. La vita si fermava. La vita non esisteva, solo un torrente e un ponte, le rive lontane e gli alberi genealogici privi di qualunque significato, tutto arrotolato e sistemato fuori dalla porta. Ma la porta si riapriva e si richiudeva velocemente un numero pari di volte.<\/p>\n<p>Io non scelgo nulla e vedo le cose cos\u00ec come sono. I fatti parlano.<\/p>\n<p>I fatti parlano e stanno in silenzio. Non si sa mai cosa significano.<\/p>\n<p>Forse c\u2019\u00e8 una fine programmata per tutte le cose, materiali e immateriali, o un decadimento emotivo nelle relazioni umane, o pi\u00f9 probabilmente le porte non possono aprirsi e chiudersi un numero dispari di volte. Se esci ritorni, se entri ne uscirai. Cos\u00ec anche lui e lei sono entrati dentro il mondo arrotolato e sistemato fuori dalla porta. L\u2019hanno fatto in silenzio, il loro silenzio di parole nascoste, con la cattiveria dei bambini ristagnata da qualche parte in prossimit\u00e0 delle sponde, l\u2019hanno fatto su un ponte da distruggere, le mine pronte ad esplodere, l\u2019hanno fatto senza un abbraccio o un bacio, come due complici di un misfatto, con le parole mute che dicono ma non spiegano, osservando il torrente tumultuoso che non ha onde n\u00e9 sale, l\u2019hanno fatto senza pronunciare i loro nomi, di nascosto, senza spiegazioni per alcuno se mai qualcuno avesse qualcosa da chiedere.<\/p>\n<p>L\u2019hanno fatto.<\/p>\n<p>La cassiera premurosa e gentile ha ringraziato porgendo lo scontrino. Totale complessivo. Dettaglio pagamenti. Arrivederci e grazie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arrivederci e grazie Una persona che non vorrei mai aver conosciuto. Era scritto in un messaggio sullo smartphone, i caratteri neri e lo sfondo bianco. 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