Piccola cena dell’anno che va via

Arrendevolezza d’occhi in risotto lieve al radicchio tardivo con capriole di salmone e scorze d’arance su inebrianza di prosecco.

Morbidezza d’intenti in shabu shabu di calamari su amplesso di pesto di basilico e salsa cruda di datterini con solletico di pinoli e menta.

Limpidezza di futuro anteriore in insalata sottile di spinaci, avocado, mela, carciofi e cuore di lattuga.

Delirio di pensieri in crema al cioccolato e amaretti.

L’acqua fresca di fonte dialoga silenziosa con il Prosecco di Valdobbiadene recitando i versi sparsi dell’agire consueto mentre l’amore ritrovato percorre le note di Bach andando incontro alle ore intonse del nuovo tempo.

Solitudo accompagnata, sorrisi d’anima e quietezza di gesti q.b.

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