Pranzo calmo delle distanze quotidiane

102 – 29 marzo 2020

Pranzo calmo delle distanze quotidiane

Mivedinontisento in antipasto morbido di omelette agli asparagi selvatici e ciuffi di cavolfiore gratinati con barzellette di pecorino tenero.

Stoterminandoigiga in zuppa di fave e guanciale alle spezie nostrane.

Menomalechepossiamovederci in carciofi gratinati ripieni di pecorino e capperi. 

Quandocivedremociabbraceremoforte in delizia di crema pasticcera con carezze di fragole. 

Il cerasuolo di Vittoria padroneggia racconti di un tempo mentre l’acqua fresca di fonte e il pane misurano la distanza calma che li imprigiona da giorni facendosi consolare dalle note dei Baustelle che ascoltano insieme. Desideri d’altro e spezzoni di ricordi si raccolgono vicino al Moscato di Marsala che induce al sorriso. 

Solitudo matura, visione di film e mancanza di te q.b.

 

Pranzo cauto dello permanenza casalinga

101 – 23 marzo 2020

Pranzo cauto dello permanenza casalinga

Raccolta di sé in antipasto semplice di omelette alle erbe di campagna, provola del Casale e speck dei luoghi lontani.

Distanza da uomo in gnocchi di patate alla zucca gialla con applausi di spezie.

Speranza d’aria in insalata sicula di arance, finocchi e cipolla tenera. 

Conforto dolce in crema pasticcera agli amaretti. 

Il vino bianco di Sicilia elabora pensieri d’incontri con l’acqua fresca e il pane dei pressi e rassicura le idee e le preoccupazioni di un agire inconsueto e cauto, mentre le note libere dei Syd Matters si confondono con il tepore delle intenzioni custodite negli occhi. 

Solitudo di casa e parole d’altri q. b. 

 

Cena sospesa delle cose a venire

100 – 18 giugno 2019

Cena sospesa delle cose a venire

Germogli d’idee in doratura di frittura di fiori di zucca con scamorza e pepe.

Apprensione d’esame imminente in insalata di polpo al sapore mediterraneo.

Anelli di nuovi pensieri in frittura serale di calamari.

Freschezza di tempo in insalata di pomodori e cipolla di Tropea al condimento siciliano.

Assenza di noia molesta in nudità di fragole al brandy e menta.

Ci si muove senza fretta coperti dalle note solide dei Cure mentre l’acqua fresca di fonte si lascia incantare dalle parole di forno di un pane di casa e un bianco Colomba Platino sorseggia pensieri e sorrisi di ricordi mentre incontra il tempo e le cose a venire.

Solitudo bianca, pelle sfiorata e muri scavalcati q.b.

Cena corta della solitudine raccolta

099 – 27 aprile 2019

Cena corta della solitudine raccolta

Unicità di gesti in minestra di primavera leggermente speziata.

Assenze diffuse in patate e cipolle al forno con condimenti del luogo.

Amor di sé in crema bianca con inserti di cannella e cioccolato fondente.

L’acqua fresca di fonte ascolta meravigliata la storia solitaria del pane che fa ritorno, il rosso La Segreta raccoglie pensieri e silenzi e li mesce tra le intenzioni nuove al suono della voce di Vinicio Capossela.

Solitudo raccolta e silenzi attorno q.b.

Pranzo fermo del passaggio oltre

098 – 18 aprile 2019

Pranzo fermo del passaggio oltre

Incontro con il sé in antipasto di formaggi dei luoghi vicini e polpettine di tonno e ricotta in panatura speziata

Passaggio d’occhi in fusilli al pesce spada e gamberetti con sottolineature di pomodoro e menta.

Linearità d’orizzonti di un tempo in insalata di finocchi, spinaci, radicchio e mele con allegria di condimento.

Aritmia di passi da seguire in freschezza di fragole in eterna dolcezza.

L’acqua fresca di fonte scivola sotto gli occhi attenti di un Bianco di Nera frizzante e giocoso e le note indisciplinate dei Doors agevolano voli e passaggi di tempo e di pensieri.

Solitudo salutare, passioni e ritorni a capo q.b.

Cena aperta degli affetti stretti

097 – 16 marzo 2019

Cena aperta degli affetti stretti

Assolo di sé in insalata piccola di pomodoro datterino, olive e finocchio alle spezie dei pressi.
Intensità di dialoghi in patate al forno con intarsi di carciofi e salsiccia e carezze di foglie di menta.
Silenzio d’occhi in frittura ultima di zucca gialla all’aceto.
C’è la birra artigianale Criata a cantare racconti di amori e d’affetti intensi ad un’acqua di fonte rilassata e attenta mentre le note fulgenti della musica di John Zorn si attardano nel pensare e nell’agire consueto degli affetti stretti.
Solitudo amata ed inverni a finire q.b.

Pranzo da cena del recupero delle idee

096 – 6 marzo 2019

Pranzo da cena del recupero delle idee

Assiomi di sé in antipasto bianco di ricotta fresca, formaggi dei luoghi e olive con corollario al miele.
Eremi di pensieri in insalata di pollo, arance e verdure con sorpresa al mandarino.
Rimembranze dell’ieri in patate al forno con solletico di cipolle e rosmarino.
Aperture mentali in crostata alla ricotta di mani gentili.
La delicatezza d’animo dei visi serali si legge nei racconti rossi di un Lapilli del Murgo e negli occhi acquietati di un’acqua di fonte che riscaldano i desideri intatti del pane di casa. I pensieri si alleggeriscono nei ricordi e nelle note amabili di Philip Glass.
Solitudo temperata, pensieri recuperati e tepore d’aria q.b.

Cena tenera dei sapori verdi

095 – 3 marzo 2019

Cena tenera dei sapori verdi

Richiami sinuosi in antipasto sorridente di olive verdi e pomodori secchi di casa.
Seduzione morbida in lasagne bianche con divertimenti di pistacchio di Bronte.
Arrendevolezza chiara in insalata di finocchi, arance e radicchio dai sapori locali.
Carezze nostrane in zeppole di riso con miele e cannella.

La storia tenera di un segreto d’animo raccoglie i sospiri di un’acqua fresca di fonte e gli occhi divertiti di un bianco d’assolate terre siciliane mentre le parole del pensare domano i suoni sferici di Alice Phoebe Lou.

Solitudo accantonata, regalo d’occhi e legami romani q.b.

Un grazie immenso a Miriam per i suggerimenti culinari e musicali.

Pranzo cauto del pensare bene

094 – 24 febbraio 2019

Pranzo cauto del pensare bene

Sopralluogo mentale in zuppa breve di farro e lenticchie con ortaggi locali.
Coriandoli di sinapsi in salsiccia di suino dei Nebrodi al finocchietto selvatico e accorgimenti di cauliceddi di campagna.
Lucidità di pensiero dolce in zeppole di riso al miele d’acacia.
Sorsi di idee nuove in rosolio al caffè di mani amiche.
Il cerasuolo di Vittoria brinda allegro alle frasi ragionate che l’acqua fresca prepara per tempo mentre i Tinderstiks offrono suoni e parole da far circolare nella mente e nel cuore.
Solitudo senza carnevali e briciole di ricordi q.b.

Cena delle ombre di luna

093 – 19 febbraio 2019

Cena delle ombre di luna

Nebbia d’intenti in frittura di cavolfiore in pastella e ricotta fresca.
Ascolto d’ombre in “ripiddu nevicato”, riso al nero di seppia con nevicata di ricotta ed esplosione di pomodoro.
Concerto di sole e luna in insalata d’arance e finocchi al condimento siciliano.
Chiusura lenta in sorsi di rosolio d’alloro delle mani che scrivono.
È un incontro nel cielo pomeridiano il racconto posato che l’acqua fresca ascolta da un bianco Colomba Platino mentre il suono rapito dei brani delle Orme disegnano i volti di amici di ieri e di uomini di pezza.
Solitudo bianca e biancore di te q.b.