Pranzo delle storie vissute

062 – 13 aprile 16

Pranzo delle storie vissute

Apertura di sogni in peperoni arrostiti e sussurro di menta.
Racconti sommersi in recitazione di couscous alle verdure con scenografia di spezie su tormenti di patate e carote.
Scrittura di se in insalata mediterranea con citazioni di grecità in feta e olive e condimento dei luoghi amici.
Divertimento di fragole con scherzi d’arancia e menta.
L’acqua di fonte e il pane casareccio si raccontano i sogni della notte e un bianco grillo di Sicilia racconta di soli e di venti mentre le note raccolte di David Bowie disegnano spazi vaghi e lontani nel caldo estivo di una primavera capricciosa.
Solitudo sorridente, accordi di chitarra e storie da vivere q.b.

(Parte delle verdure utilizzate provengono dall’Orto dei Semplici del Liceo Regina Elena di Acireale)

Pranzo del pensiero civile

51– 31 gennaio 16

Pranzo del pensiero civile

Armonia di coppia vegetale in marinata di gamberetti freschi e solletico piccante.
Adozione di sapori buoni in tagliatelle alle ortiche e gamberetti con giochi di spezie.
Condivione di diritti fondanti in frittelle alle ortiche e patate con leggerezza di noce moscata.
Allegria d’unione civile in insalata dagli occhi buoni di finocchi, cavolo cappuccio e lattuga.
Il pane delle sane tradizioni ascolta il dialogo serrato tra l’amata acqua di fonte e un bianco Corvo Glicine che accarezza le anime indifese dei frutti di stagione. La musica degli XX fa l’amore con i gusti del giorno e brinda con un rosolio all’alloro del luogo all’amore senza aggettivazioni.
Solitudo, assenza d’occhi e amore di sguardi q.b.

Pranzo breve dei passaggi di vento

046 – 25 nov 15

Pranzo breve dei passaggi di vento

Brezza di ricordi in crostini e crema di formaggi alle erbe aromatiche e olio extra vergine d’oliva dei pressi preziosi.
Esuberanza di pensieri ventosi in garganelli freschi alla crema di zucca e risate di funghi.
Freschezza d’aria in colore d’insalata e semi e condimento locale.
Vortice d’idee in timidezza di frutta dei pressi.
Il pane, rincuorato, si sofferma ad ammirare l’acqua fresca di fonte e un bianco d’Alcamo sorseggia soffi di gusto e di domani. Le note dei Pink Floyd giungono da Pompei sospinte da venti musicati.
Solitudo di me e sospensione d’attimi q.b

Pranzo del pensare morbido

045 – 1 nov 15

Pranzo del pensare morbido­

Arrendevolezza d’intenti in crostini all­a crema vivace di avocado e vermuth bian­co.
Raccoglimento di sè in filini all’uovo ­in brodo vegetale casalingo e minestron­e di verdure.
Chiusura d’occhi in insalata rossa e ve­rde e condimento dei pressi.
Morbidezza di pioggia in dolcezza di pere cotte all­a cannella e alloro.
Ritrovamento di sè in praline artigiana­li e sorrisi d’autore di Marsala Superio­re Targa.
Dolcezza di figlia in muffin alla zucca­ e cioccolato.
Un ruvido pane locale ammira la delicat­a trasparenza dell’acqua di fonte, un ro­sso Morellino di Scansano sorseggia il f­ormicolio della pioggia che danza mentre­ le note dei Notwist ricoprono le fessur­e del tempo che ci piove addosso.
Solitudo e foglie a cadere q.b

Pranzo verde dei buoni consigli

043 – 2 ott 15

Pranzo verde dei buoni consigli.
Dimenticanza di sè in fragranza di grissini e morbidezza di crema al gorgonzola e acini verdi d’uva bianca.
Suggerimento d’amico in tocchetti di pollo imbevuti di limone e nevicata verde di scorza di limone appena colto.
Avventura di verdezza in insalata di lattuga canasta, spinaci, verza e acini d’uva e condimento allegro.
Il pane di forno a legna dei pressi si muove con le verdi intenzioni mentre l’acqua di fonte ne segue i movimenti, un vino bianco dei luoghi cari si innalza silenzioso e brinda alle note d’annata di Carlos Santana.
Solitudo di pensieri e verdi sorrisi q.b.

Un plauso allo spacciatore di consigli culinari open source Salvo Lizzio.

(Chiedo scusa per la foto. Problemi di comprensione tra l’intero me e il mezzo tecnologico che mi ritrovo tra le mani)

Pranzo lieve della ricerca di spazi interiori

040 – 16 set 15

Pranzo lieve della ricerca di spazi interiori.
Dualità di formaggi stagionati in cortesia di miele di castagno e freschezza d’uva.
Riflessioni scivolose in sapienza di couscous e curiosità d’ortaggi piccanti.
Il pane senza fretta e la fresca acqua di fonte stuzzicano un timido e abbottonato Merlot che indica i luoghi imprecisi della note dei Portishead.
Le carezze degli acini d’uva accompagnano un Targa Riserva Marsala Superiore che illumina il pensare.
Solitudo sorridente e albe a venire q.b.

Pranzo del pianto di settembre

039 – 7 set 15

Pranzo del pianto di settembre.
Attesa di pioggia in bruschette esili al pomodoro fresco.
Profumo di terra bagnata in cottura di riso con funghi secchi e fuochi d’oriente di curry e paprica.
Tempesta di sapori di terra in insalata allegra e condimento mediterraneo.

L’acqua della fonte vicina è rassicurata dal pane di casa che racconta di suoni di tuoni e il vino bianco di madre siciliana allontana tristezze di terra e malinconie d’aria.
Solitudo, gocce di pioggia e fulmini q.b.

Cena risolutiva della marea emotiva

037 – 2 set 15

Cena risolutiva della marea emotiva.
Sopralluogo di mozzarella di bufala campana in fette delicate.
Aritmia emotiva in insalata di lattughino in tenera età con trasparenza di cetriolo, germogli di soia e olive verdi e aceto balsamico.
Sorrisi d’occhi in pomodori e cipolla di Tropea con acclamazione di condimenti intensi.
Abbandono di tristezza in abbraccio di piselli e carote con carezze di cipolle.
Proprietà d’identità in insalata di patate con solletico d’aglio e prezzemolo.
Il pane si rilassa tra le parole soffuse di un’acqua leggera e la birra artigianale riflette sulle ombre della vita. Si ascoltano i Marlene Kuntz con rinnovata serenità mentre fuori il buio protegge l’uscita dei colori.
Solitudo e malinconie serali q.b.

Pranzo del lunedì cortese

029 – 25 mag 15

Pranzo del lunedì cortese

Sospensione temporale in fiori di zucchine con pastella briosa alla birra e morbidezza interiore di pecorino pepato.
Gentilezza di cavatelli in accoglienza di zucchine e basilico con sorrrisi grattuggiati di pecorino.
Esilità di lattuga, cetriolo e basilico in insalata d’orto con frammenti di ricotta infornata.
Interezza di fragola in nudità compiacente.
Il bianco d’Umbria s’intrattiene con il gusto delicato e l’acqua di fonte sorride timida agli scherzi ingenui di un pane buono.
Un amaro calabrese ringrazia le note dei Baustelle. Solitudo di sfuggita e ricordi d’Eralavò q.b.

Tutti i vegetali utilizzati provengono dall’Orto dei semplici (zucchine, fiori di zucchina, basilico, lattuga, cetriolo, cipolla fresca)

Pranzo del lavoro costituzionale

26– 1 mag 15

Pranzo del lavoro costituzionale.
Scioglievolezza di provola affumicata in foglia di limone e brace.
Prelibatezza di verza stufata con porro e sorriso di marsala.
Corteo di verdure grigliate e acrobazie di verza in delizia di polpettine.
Festa di ortaggi in insalata dai colori freschi.
Amplesso di kiwi e ananas in bagno di arancia e marsala.
Il desinare sereno è raccontato da un Bianco d’Alcamo che invita l’acqua di fonte e il pane timido all’ascolto. I pensieri danzano al reggae di Bob Marley. Solitudo e pensiero di amici lontani q.b.